STORIA

Le gallerie sotterranee del San Giovanni, scavate nella roccia calcarea che caratterizza il centro storico di Catanzaro, percorrono un tratto del Colle San Giovanni: il punto più alto del Monte Triavonà, sul quale venne fondata - in età bizantina - la città. Utilizzate durante la seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo, le gallerie sono situate nell’area in cui, in età Normanna, fu edificato il castello della città con scopi militari, difensivi ed amministrativi. È altamente probabile che tali strutture sotterranee fungessero da passaggi segreti interni annessi all’antico castello, costruito intorno al 1055, parzialmente distrutto nel XV secolo e riadattato, nel secolo successivo, a Convento di Santa Teresa dei Padri Carmelitani Scalzi e, dal XIX secolo fino al 1970, a carcere. Lungo il tragitto sono visibili dei segni di picconi, testimonianza di una possibile attività di estrattiva di cava. L’ingresso principale si trova su Corso Mazzini, una delle uscite dà su via Carlo V, vicino al luogo in cui, nel passato, sorgeva una delle porte d'ingresso alla città: Porta di Pratica. Al termine del percorso si trova il piccolo spiazzo di Largo Prigioni, toponimo che rievoca la storia dell’immobile, da qui si scorgono una torre novecentesca e parte delle mura del Castello.

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City Visioni fotografiche – di Gianluca Bellacoscia

Presso le Gallerie del San Giovanni – 22 23 24 settembre 

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