La compagnia Ocram Dance Movement presenta uno spettacolo appositamente pensato per il Festival d’autunno: A-Mors, un trittico formato da tre quadri: “Amuninni”, “Africa” e “Artificio”, tre modi diversi di amare e amarsi. Infedele, spietato e ingenuo il sentimento del primo quadro, che si avvale del testo di Umberto Galimberti per descrivere l’amore come forma di possesso che arresta la nostra crescita.
Spirituale e sacro il legame che avvolge gli interpreti della seconda creazione, un rituale fatto di gesti e simboli che seducono e ammaliano. Fisico, adolescenziale ed esplosivo il terzo quadro che si serve della metafora dei fuochi d’artificio per descrivere la fasi di un amore vissuto e compiuto. La ricerca dell’amore è eccitante, la sua perdita è estenuante, ma è nell’amore vissuto e consumato che dimora il godimento umano, il resto è un contorno che arricchisce o depaupera. A-mors, sottolinea l’intensità senza fine di questo sentimento che implica un legame eterno, che dura nel tempo e che proprio per questo affascina tutti.